bandiera-ingleseMonica BORDO

Il nome non lo scelsi io. Era la mia prima vacanza da sola dove da sola intendo solo io e il mio zaino. E ovviamente la mia macchina fotografica.

Feci un campo con il wwf in Sicilia, nella bellissima quanto minuscola isola di Linosa. Tra le altre, cose seguii un corso di fotografia con il maestro Salvo Veneziano
Il nomignolo di Press, mi fù affibbiato dagli altri corsisti, perché non c’era posto in cui andassimo, dove non portassi con me la mia Canon EOS50D.
Al ritorno, per rimanere in contatto con le persone conosciute, aprii un indirizzo di posta elettronica con il nome che più mi sembrava adatto: MONICAPRESS
Era l’anno 2003.

Le prime foto, o sarebbe più corretto dire le mie prime diapositive, le scattai ancora bambina con la vecchia Canon di mio padre. L’avvento delle digitali avvenne solo molti anni più tardi e la mia scuola furono i rullini, dove ogni scatto andava soppesato, pensato e immaginato ancora prima di essere fatto.Monica_Batteria BORDO

Feci gli studi artistici, presso il I°Liceo Artistico di Milano Hajech. Amante dell’arte nelle sue molteplici forme, ho dato grande sfogo alla mia energia suonando la batteria in diversi gruppi dell’hinterland milanese per quasi 15 anni.

Con la formazione dei Peanuts (www.peanuts.it) ebbi le prime vere soddisfazioni. Concerti, concorsi e anche Radio. Negli oltre 10 anni passati insieme, abbiamo suonato in molti importanti locali di Milano come il Rolling Stone, il Transilvania Live, lo storico Bar Magenta e molti altri.

Monica_MusicVillage BORDOKristal Radio, Radio Hinterland,Radio Super Lecco sono alcune radio che passarono i nostri brani.

Parallelamente ho portato avanti un’altra grande mia passione che ha accompagnato la mia vita: l’amore per il Mare. Saranno le mie origine Sarde, ma nella mia vita non può mancare il costante e profondo rapporto con l’elemento Acqua.

Divenni istruttrice subacquea nel 2011 grazie al supporto della scuola Sesto Continente di Monza, dove insegno e mi alleno.Monica_Tonni BORDO

Nel 2014 mollo gli ormeggi e un lavoro oramai divenuto troppo stretto, per intraprendere nuove avventure nella verde terra d’Irlanda.

Ecco, questa è più o meno la mia vita fino a qui: volutamente non ho scritto nulla di ciò che vedo o sento quanto scatto perché per quello ci sono già le mie foto…